Riunione per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo contrattuale del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca triennio 2019-2021

TIMIDE APERTURE DA PARTE DELLL’ARAN  PARTI ANCORA DISTANTI 

IL NEGOZIATO STENTA AD   ENTRARE NELLA SUA FASE EVOLUTIVA

E’ proseguito, oggi,  il negoziato tra i Sindacati scuola e l’ARAN per il rinnovo del CCNL. Si è trattato del nono incontro finalizzato alla trattazione del “Ordinamento professionale del personale ATA”, il terzo sulla stessa tematica. La bozza predisposta dall’ARAN ha ripercorso, sostanzialmente, la precedente con l’unica eccezione che ha riguardato il ripristino della mobilità verticale tra le aree che, come si ricorderà era stata inibita dal D.Lgs.150/2009 (c.d. Decreto Brunetta), oltre ad una lieve rivisitazione dei profili professionali.

Andando al merito della proposta, sia pure ancora in maniera parziale, è stata accolta la richiesta rappresentata dalla Uil Scuola in merito all’applicazione dell’art.2 del D.lgs. 165/2001, quella che ribadisce la priorità del contratto rispetto alla legge quale fonte regolatrice del rapporto di lavoro.

Un’apertura non ancora risolutiva della problematica dei DSGA facenti funzione. Infatti, la proposta applica l’art.52, comma 1 bis dello stesso decreto, che prevede la progressione tra un’area inferiore a quella immediatamente superiore attraverso una procedura comparativa.

La Uil Scuola, pur prendendo atto di una fase evolutiva del negoziato, ha ribadito la propria posizione in merito alle singole problematiche poste in materia di Ordinamento professionale del personale ATA.

Più specificamente ha focalizzato l’attenzione sui seguenti aspetti, precisando che l’esiguità delle risorse limita pesantemente lo sviluppo della trattativa. Sono troppe le esigenze rappresentate nell’Atto di indirizzo rispetto ai finanziamenti disponibili.

  • Collaboratori scolastici: è stata recepita l’esigenza di specificare che l’assistenza agli alunni disabili è di tipo non specialistico. Il testo proposto parla di “assistenza di base”. Vanno ancora rimossi gli elementi di contraddizione tutt’ora presenti nelle “specifiche professionali”, laddove le mansioni risultano identiche a quelle descritte nel CCNL vigente.
  • Assistenti tecnici: l’esigenza di omogeneizzare le due figure professionali esistenti, quella delle scuole secondarie con l’altra del ciclo primario, dovrebbe trovare una risposta nel prosieguo della trattativa quando si tratteranno gli aspetti propriamente contrattuali.
  • DSGA ff.: la problematica è ben chiara, la strategia anche. Giudicata insufficiente la proposta da parte dell’ARAN di transito nell’area C attraverso una procedura comparativa. La stessa non risolve né il problema legato al legittimo riconoscimento del lavoro svolto dal personale che negli anni ha colmato le pesanti vacanze di organico con importanti assunzioni di responsabilità, consentendo il regolare funzionamento delle scuole,  né quello di reintegrare organici scarichi. Le procedure concorsuali in itinere solo lente, lacunose e inefficaci. Centinaia di vincitori di concorso hanno abbandonato l’incarico, dimettendosi.
  • DSGA: nella proposta ARAN non è stato affrontato il problema della valorizzazione del ruolo. Su tale aspetto occorrerà fare scelte chiare, anche in una dimensione prospettica. Le risorse finanziarie a disposizione per la revisione dell’Ordinamento (36.9 mln di € in tutto per la totalità del personale ATA), vanno calibrate opportunamente. Al riguardo si è chiesta la totale riconsiderazione dell’indennità di direzione (sia parte fissa che parte variabile), estrapolandola dal FMOF, unitamente alla valutabilità di un ulteriore evoluzione del profilo. Rimane insoluto l’aspetto della sostituzione del DSGA assente.
  • Revisione dei profili e dei titoli di accesso: valutata la perfettibilità della proposta, la Uil Scuola si è riservata di formalizzare una proposizione puntuale in merito, anche con riguardo ai titoli di studio di accesso apparsi starati.

La trattativa proseguirà nei prossimi giorni attraverso una tempistica più serrata nei tempi con una trattazione mirata alla risoluzione delle criticità più volte evidenziate.

Per la Uil Scuola il negoziato deve proporsi di migliorare, pur con le poche risorse disponibili, le condizioni di vita del personale scolastico anche a causa del forte decremento delle dotazioni di organico (organico Covid). Appare di tutta evidenza come occorrerà porre al nuovo Governo le condizioni in cui versa la scuola, chiedendo, da subito, una notevole quantità di risorse finanziarie da stanziare già nella prossima Legge di Bilancio per il 2023. In conclusione, il progetto di riordino soffre delle poche risorse disponibili e prosegue per tappe forzate differendo gli obiettivi da conseguire nel tempo, allorquando si potrà disporne di ulteriori.

Le trattative proseguiranno nel corso della prossima settimana.

La F. Uil Scuola Rua è stata rappresentata da: Giancarlo Turi e Pasquale Raimondo.

L’ARAN è stato rappresentato dal Presidente, dott. Antonio Naddeo, dalla Dott.ssa Maria Vittoria Marongiu e dal dott. Pierluigi Mastrogiuseppe.

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