CONTRATTO SCUOLA: IL RACCONTO DELLE AGENZIE DI STAMPA E DEI GIORNALI

La Uil Scuola Rua non ha sottoscritto il rinnovo del Contratto del comparto Istruzione 2019-21. Come hanno raccontato la notizia i media? Scopriamolo attraverso la nostra panoramica informativa.

AGENZIE

Ore 12:31 ANSA – Uil Scuola non firma rinnovo contratto, ‘non è un capriccio’
D’Aprile, ‘ peggiora condizioni lavoro e indebolisce autonomia’

(ANSA) – ROMA, 18 GEN – La Uil scuola non ha firmato il rinnovo del Contratto del comparto Istruzione 2019-2021. “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante”, spiega il segretario Giuseppe D’Aprile. “Non un capriccio ma una decisione presa tutti insieme. Questa scelta è il risultato di un percorso lungo e condiviso dai nostri organi statutari, dai nostri iscritti e da coloro che hanno partecipato alle nostre assemblee”, commenta ancora il segretario generale della Uil Scuola Rua, D’Aprile, al termine della riunione all’Aran. “Siamo profondamente convinti delle ragioni che hanno portato alla non firma – sottolinea il dirigente sindacale – la mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti alle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, restano le principali criticità”. Guardando agli scenari futuri, il segretario afferma: “Ci saranno le persone a lavoro nelle scuole, resterà il loro impegno, il sistema nazionale di istruzione – che vogliamo resti nazionale, ribadiamolo – continuerà ad essere tra i migliori dell’Europa. Funzionerà tutto. Più o meno come ora. Resta tuttavia l’amaro in bocca per l’occasione persa, perché con questo contratto c’era la possibilità di rimediare ad alcune forti storture del nostro sistema d’istruzione, strettoie normative che non sostengono ma intrappolano le persone. Siamo un sindacato confederale, rappresentativo e in buona salute. Nel 90% delle scuole italiane siamo rappresentati dalle nostre Rsu – a cui va detto un grazie e riconosciuto un ruolo – che svolgono un lavoro straordinario in termini di tutele e di rappresentanza e che, a nuovo contratto vigente, continueranno a svolgere, senza alcun rischio di estromissione dalle contrattazioni. Sosterremo il loro ruolo, la loro azione ci permetterà di influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del personale della scuola. Come di consueto faremo valere le nostre posizioni in tutte le occasioni di incontro e confronto politico sindacale a sostegno di tutta la comunità educante. È l’inizio, non la conclusione”.

Ore 12:51  LAPRESSE – La Uil non firma il contratto scuola

(LaPresse) – “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante. Non un capriccio ma una decisione presa tutti insieme. Questa scelta è il risultato di un percorso lungo e condiviso dai nostri organi statutari, dai nostri iscritti e da coloro che hanno partecipato alle nostre assemblee”. Così il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, al termine della riunione all’Aran.

“Siamo profondamente convinti delle ragioni che hanno portato alla non firma – sottolinea il Segretario -. La mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti alle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, restano le principali criticità.
Guardando agli scenari futuri, il Segretario afferma: Ci saranno le persone a lavoro nelle scuole, resterà il loro impegno, il sistema nazionale di istruzione – che vogliamo resti nazionale, ribadiamolo – continuerà ad essere tra i migliori dell’Europa. Funzionerà tutto. Più o meno come ora”.

Ore 12:51  LAPRESSE – La Uil non firma il contratto scuola (2)

“Resta tuttavia l’amaro in bocca per l’occasione persa, perché con questo contratto c’era la possibilità di rimediare ad alcune forti storture del nostro sistema d’istruzione, strettoie normative che non sostengono ma intrappolano le persone. Siamo un sindacato confederale, rappresentativo e in buona salute. Nel 90% delle scuole italiane siamo rappresentati dalle nostre Rsu – a cui va detto un grazie e riconosciuto un ruolo – che svolgono un lavoro straordinario in termini di tutele e di rappresentanza e che, a nuovo contratto vigente, continueranno a svolgere, senza alcun rischio di estromissione dalle contrattazioni.
Sosterremo il loro ruolo, la loro azione ci permetterà di influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del personale della scuola. Come di consueto faremo valere le nostre posizioni in tutte le occasioni di incontro e confronto politico sindacale a sostegno di tutta la comunità educante. È l’inizio, non la conclusione”, conclude D’Aprile.

Ore 13:35 ADNKRONOS – Scuola: D’Aprile (UIL), non firma contratto non è capriccio
peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce autonomia

Roma, 18 gen. (Adnkronos) – ”Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante”. “Non un capriccio ma una decisione presa tutti insieme. Questa scelta è il risultato di un percorso lungo e condiviso dai nostri organi statutari, dai nostri iscritti e da coloro che hanno partecipato alle nostre assemblee”. E’ quanto afferma il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, al termine della riunione all’Aran.

“Siamo profondamente convinti delle ragioni che hanno portato alla non firma – sottolinea il Segretario -. La mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti alle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, restano le principali criticità”. Guardando agli scenari futuri, il Segretario afferma: “Ci saranno le persone a lavoro nelle scuole, resterà il loro impegno, il sistema nazionale di istruzione – che vogliamo resti nazionale, ribadiamolo – continuerà ad essere tra i migliori dell’Europa. Funzionerà tutto. Più o meno come ora.Resta tuttavia l’amaro in bocca per l’occasione persa, perché con questo contratto c’era la possibilità di rimediare ad alcune forti storture del nostro sistema d’istruzione, strettoie normative che non sostengono ma intrappolano le persone”.

“Siamo un sindacato confederale, rappresentativo e in buona salute – prosegue D’Aprile – Nel 90% delle scuole italiane siamo rappresentati dalle nostre Rsu – a cui va detto un grazie e riconosciuto un ruolo – che svolgono un lavoro straordinario in termini di tutele e di rappresentanza e che, a nuovo contratto vigente, continueranno a svolgere, senza alcun rischio di estromissione dalle contrattazioni. Sosterremo il loro ruolo, la loro azione ci permetterà di influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del personale della scuola. Come di consueto faremo valere le nostre posizioni in tutte le occasioni di incontro e confronto politico sindacale a sostegno di tutta la comunità educante. È l’inizio, non la conclusione”. conclude D’Aprile

Ore 19:01  RIEPILOGO ANSA >>>Via iscrizioni a nuovo anno scolastico, portale in tilt. Firmato nuovo contratto per 1,3mln lavoratori; novità maturità
(ANSA) – ROMA, 18 GEN – E’ iniziato tra qualche rallentamento e alcuni momenti di tilt dovuti probabilmente ai troppi accessi, l’avvio della nuova piattaforma Unica dove da oggi è possibile iscriversi al primo anno di scuola per l’anno scolastico 2024-25. Per l’iscrizione c’è tempo fino alle ore 20 del 10 febbraio 2024. Anche quest’anno le procedure si svolgono online per tutte le classi prime delle scuole statali elementari, medie e superiori, per i percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dagli Istituti professionali e dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni e per le scuole paritarie che, su base volontaria, hanno aderito al servizio. Sono escluse dalla modalità telematica le iscrizioni relative alle sezioni della scuola dell’infanzia per le quali la domanda è ancora cartacea. Le domande di iscrizione online possono essere inoltrate utilizzando un’identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Dal 23 gennaio invece partiranno le iscrizioni per il nuovo liceo del Made in Italy. Sempre stamane è stato firmato il rinnovo del contratto di lavoro del comparto Istruzione relativo al triennio 2019-2021 che riguarda oltre un milione e 300mila lavoratori della scuola. Il nuovo contratto riconosce al personale della scuola alcuni incrementi retributivi mensili: 124 euro per il personale docente, 96 euro per il personale Ata e 190 euro per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga). “È un passo concreto di una politica di valorizzazione del personale della scuola, che vogliamo fortemente e che sarà ulteriormente incrementata grazie al recente stanziamento nella legge di bilancio 2024 di importanti risorse da destinare al rinnovo del Ccnl scuola 2022/2024”, ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Non ha firmato il contratto la Uil scuola. “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante”, ha spiegato il segretario Giuseppe D’Aprile. Intanto il ministro Valditara, che entro fine mese dovrà rendere note le materie della seconda prova scritta dell’esame di maturità, ha delineato meglio in queste ore i piccoli cambiamenti che riguarderanno l’orale. “Maturità significa anche saper fare collegamenti tra le materie. Questo il senso della riforma del 2017, che ha funzionato bene, ma che quest’anno andrà precisato meglio”, ha detto il titolare del dicastero di viale Trastevere, aggiungendo che il 20% degli istituti scolastici sarà interessato da ristrutturazioni e che per la costruzione delle nuove scuole ci sarà una valorizzazione del Project financing: un privato cittadino che si offre di costruire o ristrutturare una scuola a sue spese avrà in concessione, per un certo numero di anni, una serie di servizi. (ANSA).


GIORNALI NAZIONALI

Il Fatto Quotidiano – Contratto scuola, D’Aprile: “Impossibile firmare un accordo peggiorativo”
All’Aran tutte le organizzazioni sindacali, a parte la Uil, hanno apposto la loro sigla a un rinnovo che giunge in porto quando già si è entrati nel terzo anno di vigenza del triennio successivo.
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Il Messaggero Veneto – Contratto, firmano tutti tranne la Uil
“Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante”
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Il Corriere Univ – Scuola, arriva l’ok definitivo al nuovo contratto. Valditara: “Segnale d’attenzione importante”. Ma la Uil non ha firmato.
D’Aprile: “Non si tratta di un capriccio ma una decisione presa tutti insieme. Questa scelta è il risultato di un percorso lungo e condiviso dai nostri organi statutari, dai nostri iscritti e da coloro che hanno partecipato alle nostre assemblee”.
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Avvenire – L’accordo. Firmato il contratto per la scuola (ma intanto è già scaduto)

Sul rinnovo manca la firma della Uil Scuola perché, spiega il segretario generale Giuseppe D’Aprile, era «impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola e che indebolisce la scuola dell’autonomia e la comunità educante».
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Quotidiano Nazionale – Rinnovo contratto Istruzione 2019-2021, Accordo sottoscritto presso l’Aran.
Oltre 1,3 milioni di lavoratori del settore dell’istruzione hanno firmato il rinnovo del contratto di lavoro, ad eccezione della Uil Scuola.
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GIORNALI SCUOLA

ORIZZONTE SCUOLA – Contratto scuola, Uil Scuola Rua non firma: “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale della scuola”
Si tratta del commento del segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, al termine della riunione all’Aran che ha visto l’organizzazione sindacale dire no alla firma del CCNL
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TECNICA DELLA SCUOLA – Contratto scuola 2024, la Uil non firma. D’Aprile: “Impossibile sottoscrivere un accordo che peggiora le condizioni di lavoro del personale”
Nella giornata di oggi, giovedì 18 gennaio, è stato firmato il  il Ccnl 2019/2021, sottoscritto da tutte le sigle sindacali ad eccezione della Uil Scuola. Ed è proprio il segretario generale, Giuseppe D’Aprile, a spiegare le motivazioni.
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TUTTOSCUOLA – Sottoscritto all’ARAN il CCNL Istruzione e Ricerca 2019/21, Uil Scuola non firma
“Siamo profondamente convinti delle ragioni che hanno portato alla non firma – sottolinea D’Aprile -. La mancata valorizzazione del personale Ata, la precarizzazione del lavoro delle segreterie, l’assenza di riferimenti alle scuole italiane all’estero e la parte dedicata alle relazioni sindacali, restano le principali criticità”.
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LA VOCE DELLA SCUOLA 
Contratto Scuola: Uil non firma, D’Aprile: “Coerenti con il percorso negoziale”
Il Segretario Generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, ha dichiarato oggi che la decisione della Uil di non firmare il Contratto Scuola è il risultato di un processo lungo e condiviso, frutto del contributo degli organi statutari, degli iscritti e dei partecipanti alle assemblee sindacali.
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IL GIORNALE – FIRMATO IL CONTRATTO DEI DOCENTI, LA UIL SI SFILA.
 

IL TIRRENO – FIRMATO IL CONTRATTO SCUOLA MA È GIÀ SUPERATO. UIL: “IMPOSSIBILE SOTTOSCRIVERE UN ACCORDO CHE PEGGIORA LE CONDIZIONI DI LAVORO DEL PERSONALE 

LA GAZZETTA DI MODENA – ISTRUZIONE, FIRMATO IL CONTRATTO. IL NO DELLA UIL

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